Attrezzatura

Esercizi per la schiena alta con il bilanciere

Il bilanciere ti fa caricare un rematore più di qualsiasi altra cosa in palestra, perché le due mani tengono la stessa barra e nessuna deve stabilizzarla da sola. Lo paghi con la posizione: a busto piegato, l'hip hinge regge il peso per tutta la serie, e la schiena tira quasi come lavoro secondario.

La lista si divide in tre famiglie. Il bilanciere libero a busto piegato, le varianti al landmine dove un'estremità della barra è incastrata e il pavimento si prende una parte del carico, e le scrollate. Le prime due si distinguono per la traiettoria della barra e per quanto peso resta davvero appeso alle mani. La terza non ha niente in comune con il rematore, a parte il fatto che il bilanciere devi tenerlo.

Guida all'allenamento

Allenamento: Esercizi per la schiena alta con il bilanciere

Scegli un movimento, eseguilo bene e poi aumenta il carico nel tempo.

Che cosa chiude una serie pesante?

Ci sono tre candidati: la posizione, la schiena e le mani. Le indicazioni del catalogo sul bilanciere libero girano quasi tutte intorno al primo. Tieni la schiena piatta, non incurvare le spalle, non dondolare con il busto, scegli un peso che non ti costa la tecnica: sono tutte descrizioni dello stesso limite, il punto in cui la posizione a busto piegato smette di reggere. Che sia il muscolo ad arrendersi, in un rematore con bilanciere, succede sorprendentemente di rado.

Il secondo limite sta nelle mani, e si vede meglio che altrove nelle scrollate. Lì le braccia restano distese per tutto il movimento, quindi i trapezi reggono molto più di quanto le dita riescano a tenere, e la serie di solito finisce sulla presa. Le straps e la presa mista spostano quel tetto ma non lo cancellano. L'eccezione della famiglia è la scrollata sopra la testa: lì non decidono né i trapezi né le dita, ma se riesci a tenere il bilanciere sopra la testa a braccia distese e fermo in un punto.

Se vuoi togliere la posizione dall'equazione, il catalogo ti dà un modo per farlo anche con il bilanciere. Il rematore in presa prona e quello in presa supina sulla panca inclinata, con la testa in alto, appoggiano il busto allo schienale, e allora restano solo la tirata e la presa. È una scelta sensata in un giorno in cui la zona lombare ha già avuto la sua parte dagli stacchi.

Bilanciere libero o landmine?

Un bilanciere libero pende dritto verso il basso, la traiettoria è una linea retta, le mani restano bloccate a una distanza sola e tutto il carico è nelle mani. Al landmine un'estremità della barra sta nel supporto, quindi la barra viaggia su un arco e una parte del peso finisce nell'attacco. Quello che stai tirando davvero è meno di quello che hai caricato sulla barra, e confrontare i due numeri non ha senso.

Anche i bersagli il catalogo li tiene separati. La versione a due mani con il triangolo porta la barra al petto, il Meadows row a un braccio alle costole basse, e il rematore lungo al landmine verso il fianco. Ognuno è un percorso diverso per il gomito, anche se l'attrezzo sta sempre nello stesso posto.

Il landmine ha un vantaggio che un bilanciere libero non riproduce: trasforma la barra in un attrezzo da usare con una mano sola. Se vuoi caricare un lato per conto suo e i manubri della tua palestra si fermano a un peso che ha smesso di essere una sfida, il Meadows row e il rematore lungo sono le uniche versioni di questa lista che te lo permettono.

Come progredire

01

Prima un solo angolo del busto

Finché il busto sale durante la serie, il disco successivo non misura niente. Fissa una posizione a busto piegato che riesci a tenere fino all'ultima ripetizione, e solo da lì inizia a contare.

02

Poi la partenza da fermo

Nella versione Pendlay la barra torna a terra dopo ogni ripetizione, quindi nessuna prende in prestito lo slancio da quella precedente. Lo stesso peso diventa più duro proprio per questo, anche se sul bilanciere non è cambiato niente.

03

Per ultima, una seconda tirata in alto

Il catalogo ha una variante in cui al punto più alto lasci scendere brevemente la barra e la tiri di nuovo. Il carico resta lo stesso e il tratto più duro del movimento si allunga.

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