Attrezzatura
Esercizi per il petto con l'elastico
L'elastico dà al petto una cosa che il peso non può dargli: una resistenza che cresce man mano che si allunga. Il punto più duro è il momento in cui le mani si chiudono davanti al petto, che è esattamente dove bilanciere e manubri diventano più leggeri. La seconda differenza è la direzione: un elastico lo puoi tirare attraverso il corpo e in diagonale, non solo su e giù rispetto al pavimento.
Quasi tutto quello che trovi in questa lista dipende da una cosa che è facile dimenticare quando compri un set: il punto di ancoraggio. È lui a decidere se stai facendo croci dall'alto verso il basso, dal basso verso l'alto o una spinta all'altezza del petto. Senza un ancoraggio solido ti restano pochi movimenti, quelli in cui l'elastico passa sotto una panca o dietro la schiena.
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Allenamento: Esercizi per il petto con l'elastico
Scegli un movimento, eseguilo bene e poi aumenta il carico nel tempo.
Dove è più duro un elastico?
Alla fine del movimento. La resistenza del lattice sale man mano che si allunga, quindi più le mani si avvicinano, più diventa difficile tenerle lì. È il contrario della panca piana, dove il punto duro è in basso e in cima il carico si scarica da solo. La conseguenza pratica è che l'elastico è uno strumento per lavorare sulla chiusura, non per caricare il petto in allungamento: quello lo fanno i manubri.
Per lo stesso motivo le descrizioni tornano di continuo sul ritorno lento. L'elastico vuole accorciarsi, e se glielo lasci fare metà serie sparisce in pochi secondi. La fase in cui le braccia tornano ad aprirsi ai lati è l'unica in cui hai il pieno controllo del tempo.
Il rovescio della medaglia è la partenza a vuoto. Se nella posizione di partenza l'elastico è molle, il primo tratto del percorso passa senza nessuna resistenza e il petto inizia a lavorare solo a metà strada. Fare uno o due passi in più lontano dall'ancoraggio risolve il problema più in fretta di qualsiasi indicazione tecnica.
Cosa decide il punto di ancoraggio?
L'altezza dell'ancoraggio decide l'angolo, e l'angolo decide quale parte del petto prende di più. Ancorato in basso vicino al pavimento vuol dire un movimento dal basso verso l'alto, con le mani che si incontrano all'altezza della testa. Ancorato in alto ti dà un movimento dall'alto verso il basso, che finisce davanti al basso ventre. Ancorato all'altezza del petto è la classica spinta dritta in avanti, la cosa più vicina a quello che fai sulla panca. Il catalogo li ha tutti e tre sia come croce sia come spinta, quindi anche se a casa hai un solo punto di ancoraggio e sta a un'altezza fissa, ti restano comunque diversi movimenti.
Non tutte le varianti hanno bisogno di un ancoraggio. La panca piana si fa passando l'elastico sotto la panca, e allora l'unica condizione è che non scivoli via a metà serie. È l'equivalente più vicino alla panca con bilanciere che puoi costruire con un set di elastici e basta.
C'è poi un uso che nessun altro attrezzo di questa lista ha: l'elastico può rendere un esercizio più facile invece che più difficile. I piegamenti con l'elastico fissato a una sbarra per trazioni e passato sopra le spalle ti tolgono carico nella fase bassa, che è quella in cui il piegamento è più duro. Se il piegamento completo non c'è ancora, è un passo più intelligente che appoggiarsi sulle ginocchia, perché il range di movimento resta pieno.
Come progredire
Fermati dove le mani si incontrano
L'elastico è più duro quando le mani sono più vicine. Una breve pausa lì è nettamente più difficile della stessa ripetizione fatta di slancio, e non richiede nessun attrezzo in più.
Allontanati di un passo dall'ancoraggio
Ogni passo in avanti allunga l'elastico e alza la resistenza su tutto il range, inizio compreso. È la tua versione dell'aggiungere dischi: segnati quanti passi fai, altrimenti non c'è modo di confrontare una seduta con quella dopo.
Passa l'elastico su un braccio solo
Le croci a un braccio e la spinta attraverso il corpo sono voci a parte nell'atlante. Lo stesso elastico su un braccio solo è il doppio della resistenza su quel lato, e il busto deve iniziare a difendersi dalla rotazione.
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